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Roma

Basilica di San Pietro in Vaticano

Nel luogo dove secondo la tradizione era stato sepolto l'apostolo Pietro l'imperatore Costantino fece erigere intorno al 320 la primitiva Basilica di San Pietro, un edificio di dimensioni simili all'attuale, costituito da cinque navate precedute da un grande atrio con quadriportico e cantharos per le abluzioni.

Con il pontificato di Niccolò V Parentucelli (1447-1455) ebbe inizio quel processo che, in circa duecento anni e con il concorso di molti artisti, avrebbe portato al completo rifacimento della basilica costantiniana. La svolta si ebbe con Giulio II Della Rovere che nel 1505 decise la ricostruzione completa del tempio affidandone i lavori al Bramante; questi progettò, ed iniziò, un grandioso edificio a croce greca con cupola rimasto tuttavia incompiuto per la scomparsa tanto del papa committente che del Bramante stesso (1514).

Seguì un periodo di incertezze e ripensamenti in cui si succedettero Raffaello, Peruzzi e Antonio da San Gallo. Quest'ultimo in particolare si discostò dal progetto originario proponendo una tradizionale pianta a croce latina. Nel 1547 Paolo III Farnese dette l'incarico di proseguire i lavori a Michelangelo. L'anziano maestro – che aveva più di settant'anni - recuperò subito la centralità del progetto bramantesco proiettandola verso l'alto con la possente e slanciata cupola, eseguita dal Buonarroti.

Sotto il pontificato di Paolo V Borghese, Carlo Maderno, incaricato del completamento dei lavori, aggiunse tre cappelle laterali – con pianta a croce latina - ed eseguì la tanto discussa facciata, terminata nel 1614. Nel 1626 la basilica fu finalmente consacrata da papa Urbano VIII Barberini.

A partire dal 1629 la direzione del cantiere fu affidata a Gian Lorenzo Bernini, che realizzò gran parte dell'apparato decorativo e, negli anni a seguire, sistemò definitivamente la piazza antistante la basilica erigendo il celeberrimo colonnato.

L’imponente facciata, lunga 115 metri e preceduta dalla scalinata a tre ripiani progettata dal Bernini, presenta lesene e colonne corinzie ed è sormontata da un attico coronato da tredici enormi statue. Al centro si trova la Loggia delle Benedizioni: da qui il papa benedice i fedeli nelle occasioni più solenni e viene annunciata al mondo l’elezione di ogni nuovo pontefice. Entrando nel grande atrio si può ammirare sulla destra, dietro una porta a vetri, la statua equestre di Costantino opera del Bernini.

Delle cinque porte d’accesso la Porta Santa, la cui apertura dà ufficialmente inizio all’Anno Santo, è l’ultima sulla destra. L’interno, di dimensioni davvero grandiose, presenta una navata centrale e due navate laterali minori. Sul pavimento della navata mediana, a pochi metri dall’ingresso, c’è la Rota Porphyretica, un disco di porfido su cui Carlo Magno s’inginocchiò, per ricevere da Leone III la corona imperiale nella notte di Natale dell’anno 800. Procedendo verso l’altare si possono notare, ancora sul pavimento, le lettere bronzee con cui sono segnate le lunghezze delle più grandi chiese del mondo.

Sull’ultimo pilastro di destra, una celebre statua di bronzo raffigurante San Pietro seduto e benedicente - assegnata con certezza al XIII secolo e forse ad Arnolfo di Cambio - introduce alla cupola, il cui luminoso interno fu decorato a mosaico dal Cavalier d’Arpino nel 1605. Sotto la cupola, sorretta dai quattro colossali pilastri bramanteschi decorati alla base con statue di santi, spiccano le colonne tortili del grande baldacchino bronzeo eseguito tra il 1624 ed il 1633 da Gian Lorenzo Bernini in collaborazione con altri esecutori tra cui Francesco Borromini.

Sotto al baldacchino è l’altare papale. Sempre del Bernini è la scenografica Cattedra di San Pietro al centro dell’abside, fiancheggiata dai monumenti funerari ad Urbano VIII, anch’esso del Bernini, e a Paolo III, opera di Guglielmo della Porta. Nella prima cappella della navata destra, dietro un cristallo di protezione, si può ammirare la Pietà, famosissimo gruppo marmoreo firmato da Michelangelo, che lo eseguì appena ventitreenne (1498-99) per un cardinale francese.

Proseguendo lungo la navata destra si oltrepassano altre cappelle tutte con decorazioni ed opere di altissimo livello; nella navata sinistra si segnalano la tomba di Innocenzo VIII del Pollaiolo (1498), il più antico dei monumenti funebri presenti nella basilica, e la stele funeraria conosciuta come monumento Stuart, di Antonio Canova.

 

Indirizzo: Piazza San Pietro

Orario

Basilica:

Dal 1 aprile al 30 settembre Tutti i giorni ore 7.00-19.00. Tutti i mercoledì, essendoci l'udienza papale, la Basilica apre solo dalle ore 13.00 alle 19.00.

Dal 1 ottobre al 30 marzo Tutti i giorni ore 7.00-18.30 Tutti i mercoledì, essendoci l'udienza papale, la Basilica apre solo dalle ore 13.00 alle 18.30.

 

Orario Messe:

Giorni feriali:

ore 08.30: S. Messa in lingua italiana, con omelia, nella cappella del Ss.mo Sacramento. Dopo la messa ha luogo l’esposizione del Ss.mo Sacramento.

ore 09.00; 10.00; 11.00; 12.00: Ss. Messe in lingua italiana, con omelia, all’altare di S. Giuseppe.

ore 17.00: S. Messa in lingua latina e in canto, con omelia, all’altare della Cattedra.

 

Giorni festivi:

ore 09.00: S. Messa parrocchiale in lingua italiana, con omelia, all’altare della Cattedra.

ore 10.30: S. Messa solenne capitolare, in lingua latina e in canto, con omelia, all’altare della Cattedra.

ore 11.30: S. Messa in lingua italiana, con omelia, nella cappella del Ss.mo Sacramento.

ore 12.15: S. Messa in lingua italiana, con omelia, all’altare della Cattedra.

ore 13.00: S. Messa in lingua italiana, con omelia, all’altare di S. Giuseppe.

ore 16.00: S. Messa in lingua italiana, con omelia, all’altare della Cattedra.

ore 17.45: S. Messa in lingua italiana, con omelia, all’altare della Cattedra.

 

SACRE GROTTE VATICANE - TOMBE DEI PAPI

Dal 1 aprile al 30 settembre Tutti i giorni ore 8.00 - 18.00

Dal 1 ottobre al 30 marzo Tutti i giorni ore 8.00 - 17.30.